Descrizione
Jules Merlin, vecchio allievo della scuola delle Maestranze e dei Maestri, velaio nel porto di Tolone aveva come obbiettivo, nello stendere questo “Trattato pratico di velatura”, quello di dare una guida all’operaio e al lettore di oggi, perché egli affronta l’argomento dal punto di vista pratico, descrivendo in maniera semplice e chiara tutte le fasi necessarie alla tracciatura, al taglio, al confezionamento e la riparazione delle vele di tutte le specie di bastimenti. È per questo che troviamo sia la posizione esatta di un’imprimitura, di un punto di mura o di un punto di scotta, sia il modo di tracciare, sul tavolato del laboratorio, una tenda da pioggia o ancora quello di confezionare della vela maestra di una tartana. L’opera che è suddivisa in tre parti, ci fa riscoprire la realtà delle velerie di una volta e l’autore ci svela le esperienze e i trucchi della sua arte.
Dobbiamo segnalare una curiosità bibliografica, che senza dubbio è sfuggita al nostro amico Polak: nella pagina dell’indice viene addita la presenza di 7 grandi tavole incise, ma noi ne abbiamo sempre trovate, anche sui quattro volumi che ci sono passati per le mani, 6 e il confronto con le figure del testo non fanno apparire nessuna mancanza, controllando le 27 figure numerate delle tavole.







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